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BEAUTY NEWS

Le novità di Netflix per aprile 2020

Alcuni studenti di Amburgo suggeriscono di tappezzare le città con spoiler sulle serie tv Netflix per disincentivare l’uscita di casa. Chrome intanto ha inventato un’estensione (non legata alla piattaforma) dal titolo “Netflix party” per vedere insieme agli amici ma a distanza lo stesso programma. Se mai ce ne fosse bisogno, insomma, in tempo di reclusione forzata questo colosso continua a rappresentare un rifugio sicuro per tutte le età. E aprile si conferma ricchissimo di appuntamenti tra film, documentari e serie. Eccone cinque assolutamente imperdibili, tutti original e in prima visione:

La casa di carta 4

Il Professore farà di nuovo la sua magia? Se lo chiedono tutti i fan della resistenza, che in tv ha il nome de La casa di carta. In arrivo il 3 aprile con la quarta stagione, la banda di rapinatori spagnola – ormai diventata icona della lotta alle ingiustizie con la maschera di Dalì e la tuta rossa – è alle prese con un nuovo colpo. Inizialmente messo a segno per far rilasciare Rio, si ritorce come un boomerang contro tutta la squadra e non solo perché il ragazzo, dopo mesi di torture, ha deciso di mollare Tokyo per via della loro relazione “tossica”. Lisbona nel frattempo viene ricattata dalla polizia, che minaccia di prendersela con la madre e la figlia, e al tempo stesso Nairobi si trova in bilico tra la vita e la morte. A differenza del primo piano alla Zecca di Stato, stavolta il Professore si affida ad un’idea di Berlino e Palermo e la sua sicurezza in se stesso comincia seriamente a scricchiolare.

La casa di carta 4
La casa di carta 4
Tamara Arranz RamosCoffee and Kareem

Il film Coffee and Kareem, in arrivo il 3 aprile, mette in scena una strana coppia formata da Ed Helms (Una notte da leoni) e Taraji P. Henson (Empire): lei è Vanessa, una madre single, lui un poliziotto incapace, James Coffee. Il meccanismo della commedia scatta immediatamente quando il figlio della donna, il dodicenne Kareem, assume un criminale per spaventare Coffee, ossia il fidanzato della madre. Inizia così una rocambolesca avventura sulle strade di Detroit che mette in pericolo tutti e dà il via ad una serie di equivoci a dir poco esilaranti.

Coffee and KareemCOFFEE & KAREEM
Coffee and Kareem
Justina MintzBrews Brothers

La prima stagione della serie comedy arriva sulla piattaforma il 10 aprile. creata dai fratelli Schaffer, Jeff e Greg, ruota attorno alle disavventure di Wilhem e Adam Rodman, due fratelli “costretti” a gestire insieme una birreria. Interpretati da Alan Aisenberg (Orange is the new black) e Mike Castle (Grace and Frankie), non potrebbero essere più diversi. La convivenza allora diventa a dir poco surreale ed esilarante e per otto puntate questo dinamico duo dovranno provare a far decollare gli affari ma soprattutto capirsi e conoscersi meglio per agire all’unisono come famiglia.

Brews Brothers1
Brews Brothers
Kevin Estrada/ NETFLIX © 2020

Tyler Rake  

Thor è tornato… o quasi: l’attore Chris Hemsworth, infatti, stavolta torna al servizio della regia dei fratelli Russo (non come registi ma come sceneggiatore e produttore) ma non per un cinecomic: l’action movie Tyler Rake, in arrivo il 24 aprile, promette ugualmente adrenalina ma in maniera totalmente diversa. Il protagonista è un mercenario di grande esperienza in missione in Bangladesh per salvare il figlio di un narcoboss che è stato rapito. L’incarico, che sembra uno dei tanti nel suo curriculum di situazioni estreme e quindi rischiosissime, in realtà si trasforma in un viaggio verso la riscoperta di sé.

Tyler RakeEXTRACTION
Tyler Rake
Jasin BolandSummertime

Uno degli appuntamenti più attesi, non solo dai nostalgici, ma anche da tutti gli appassionati delle storie di Federico Moccia, la serie Summertime, debutta il 29 aprile. Ispirata dal romanzo 3 metri sopra il cielo che ha lanciato Riccardo Scamarcio nello star system italiano grazie all’adattamento cinematografico, la storia ruota attorno ad un gruppo di amici. Si svolge in estate sulla Costa Adriatica ma non ci sono moltissimi dettagli sulla trama. Il cast include Ludovico Tersigni, interprete di SKAM Italia, forse l’unico volto noto al pubblico, qui nei panni di Ale. Amori e amicizie s’intrecciano in un’atmosfera vacanziera, che cambia totalmente tono rispetto alle altre serie italiane già prodotte da Netflix, ossia Baby, Suburra e Luna nera.

Non vi basta ancora? C'è sempre la maratona Game of Thrones da vedere e rivedere… Oppure il nuovo fantasy Lettera la re e la serie dedicata al padre della psicoanalisi, Sigmund Freud

Summertime
Summertime



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Dr. Martens collabora con Beams e Babylon per la riedizione dell'anfibio 1460

L'anfibio 1460 di Dr. Martens festeggia 60 anni e, per celebrarlo, il celeberrimo brand inglese ha lanciato una collezione molto speciale, realizzata in collaborazione con 12 designer diversi che hanno reinterpretato questo modello iconico secondo la propria estetica. Dopo il primo lancio avvenuto a gennaio con la grafica camouflage di A Bathing Ape, e quello di febbraio firmato Raf Simons, è stato finalmente svelato l'esclusivo drop di marzo, realizzato insieme al marchio giapponese Beams e a Babylon, il punto di riferimento per gli skater losangelini. Questa edizione speciale, che unisce l'immaginario legato alla West Coast al gusto minimalista giapponese, si caratterizza per i dettagli in arancione - colore caro a Beams - e per il logo di Babylon, impresso sulla linguetta, sul tallone laterale e sulla medaglia in metallo legata ai lacci. L'anfibio 1460 Dr. Martens x BEAMS x Babylon è in vendita in esclusiva per l'Italia da Slam Jam



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Mai come quest'anno abbiamo avuto così tanto tempo per fare il cambio del beauty case, pulire pennelli trucco, spazzole etc. Il decluttering dei prodotti di bellezza crea più spazio in bagno e nella mente, liberando nuovi pensieri positivi. 

In questo inizio di primavera “particolare” le piccole cose assumono un significato nuovo. Possiamo ritagliarci dello spazio da dedicare ai nostri tool beauty e alla loro pulizia. Un gesto che in questo nuovo mindset dai ritmi slow, rilassa e regala tranquillità. Come dice Marie Kondo, la guru dell'ordine, “Il disordine visibile è solo un modo di distrarci dalla vera ragione di disordine”. 

Controllare le scadenze

La data di scadenza dei cosmetici è sempre riportata sui prodotti quando è inferiore ai 30 mesi. Nell'etichetta si legge “da consumare preferibilmente”. Se non c'è, quello che conta è il PaO (Period after Opening) ovvero il periodo dopo l’apertura, indicato dal simbolo di un barattolo aperto con il numero dei mesi. I trucchi che si deteriorano più facilmente sono quelli a base acquosa perché l'aria e la proliferazione di batteri possono comprometterne la formula. Il mascara, così come l'eyeliner liquido, per esempio, durano “solo” tre mesi. Insomma, se avete dei prodotti aperti da tempi immemori - tipo terre e blush in polvere che risalgono all'adolescenza - iniziate a fare pulizia, anche l'odore è un buon indizio da considerare per capire se sono ancora utilizzabili. Per i rossetti, invece, vale la scorrevolezza: se il colore scorre la formula è ancora intatta, l'importante è conservarli bene, anche in frigorifero. I profumi? Più sono vintage, più diventano un oggetto d'arredo. 

Come pulire i pennelli del trucco

Insieme a “Tutto andrà bene”, “igienizzare” è tra le parole che più ricorderemo di questo inizio 2020. Una buona abitudine da mettere in pratica anche con i pennelli del trucco che spesso conserviamo sparsi nel beauty case o lasciamo in balia della polvere. Come spiegano Le Feltrin make-up artist e phibrow che su Instagram condividono molti tutorial beauty, per pulire i pennelli servono uno shampoo delicato e una spugnetta pulisci pennelli in silicone. Se non ce l'avete, potete usare anche un contenitore che vi servirà come base per sfregare con movimenti rotatori i pennelli imbevuti di detergente. Una volta puliti, posateli orizzontalmente su un asciugamano e lasciateli asciugare all'aria. 

Come pulire gli ombretti

Il beauty hack per pulire le palette di ombretti lasciando intatte le cialde arriva da TikTok, la piattaforma social della generazione Z. Prendete una salvietta struccante e avvolgetela intorno a un contenitore rotondo, come quello della cipria. Passate la salvietta con movimenti verticali su tutta la palette: le ditate e i residui di colore scompariranno, e i pigmenti degli ombretti saranno ancora più performanti.  

Come pulire piastra e tool per i capelli

La styler andrebbe pulita ogni tre mesi. Per capelli lucenti e smooth, la buona salute degli accessori come spazzola e piastra, conta esattamente quanto lo shampoo. “Gli spray per capelli, gli oli e altri prodotti possono accumularsi sui tool”, spiega Steve Elstein, vice presidente del dipartimento Ricerca&Sviluppo ghd. "Il nostro consiglio è di utilizzare il solvente per unghie e un dischetto di cotone umido per pulire le lamelle e il corpo della styler. Poi, lasciatela asciugare un paio d'ore e, prima di accenderla, controllate che sia completamente asciutta. L'acqua o i detergenti a base d'acqua non andrebbero mai usati per pulirla, così come le salviettine umidificate, a meno che non siano biologiche e biodegradabili". La stessa regola vale per le spazzole, che dovrebbero essere regolarmente pulite per evitare che i prodotti e gli oli compromettano l'hairlook.

“Rimuovere i capelli dalla spazzola con il pettine rischia di rovinare la puddle brash”, spiega Alessandro Viggiani, hairstylist del salone Vigal&Jus a Milano. “Consiglio di bagnare un asciugamano con dell'acqua e di rimuovere capelli e polvere dai denti della spazzola”. 



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L’emergenza Coronavirus non ha solo cambiato la nostra quotidianità, minando l’equilibrio del vivere insieme che ci definisce “esseri sociali”. Con i dati alla mano, ci permette anche di rileggere i sistemi e le modalità a cui siamo stati abituati fino ad oggi, tra cui quelli della moda, che non può passare indenne nelle nuove circostanze dettate dalla pandemia di Covid-19. Abbiamo ricostruito le tappe della situazione del tutto inedita che stiamo vivendo.

Dalla Cina all’Occidente

La prima notizia, nonché prima fonte di preoccupazione, all’alba della Milano Fashion Week, riguarda l’assenza di buyer e giornalisti cinesi. Ci si ingegna per trovare un modo di far arrivare la nostra solidarietà a un Paese che ha sempre apprezzato il Made in Italy. Subito arriva la risposta della Camera Nazionale della Moda, il progetto China We Are With You che permette collegamenti video e un’esperienza in streaming per informare pubblico e professionisti cinesi, impossibilitati a venire a Milano. 

Tutto cambia dal  21 febbraio, in piena fashion week, quando viene scoperto il primo caso italiano, il paziente 1. A dare un primo e chiaro segnale è Giorgio Armani che fa sfilare la collezione autunno inverno 2020 2021 a porte chiuse (domenica 23 febbraio) e firma per una cospicua donazione a favore degli ospedali italiani, là dove si curano i pazienti affetti da Covid-19. 

La moda si adopera per far fronte all’emergenza, tra iniziative benefiche e donazioni: tra i nomi spiccano la coppia Chiara Ferragni e Fedez, Benetton, Dolce & Gabbana, Versace, gruppo Kering (per citarne alcuni, ma la lista si continua fortunatamente ad allungare). Le aziende fashion non si fermano e così rispondono all’urgente appello di medici e protezione civile che chiedono mascherine, camici e gel disinfettanti per proteggersi e limitare i contagi. Miroglio, Calzedonia, Zara, Bulgari, L’Oreal e altre aziende del tessile o della profumeria convertono la loro produzione. In poche ore si attiva una lunga catena di riconversioni che si sarebbe detta impossibile appena un mese prima. Siamo comunque di fronte a una situazione di tale emergenza capace di mettere a rischio il mercato della moda: come ha dichiarato l’analista Luca Solca di Alliance Bernstein in un podcast di Business of Fashion, “La prima metà del 2020 sarà probabilmente la peggiore nella storia del mercato del lusso”. Una conseguenza che è frutto anche delle misure adottate per contenere la pandemia che vedono uscite e movimenti delle persone limitati ai “casi di comprovate necessità”, nonché, ovviamente, della chiusura dei negozi.

L’e-commerce come formula “salva-shopping”? 

Per quanto riguarda gli acquisti in linea come formula “salva business”, bisogna considerare alcuni fatti: non tutti i consumatori sono digitalizzati e non tutti i brand hanno già sviluppato un e-commerce (soprattutto i più piccoli e gli emergenti) o hanno un rivenditore online. Gli esperti preannunciano una perdita tra il 15% e i 25% delle vendite: una variabile in mano a quel delta tra l’incremento delle vendite online (20%) e la chiusura dei negozi fisici (- 65% della primavera estate e - 40% dell’autunno inverno).

A questo si aggiunge il pensiero, condiviso da molti potenziali consumatori, che potremmo sintetizzare con questa domanda: “Se resto a casa, ho davvero la necessità di fare shopping?” Pr e giornalisti moda hanno risposto proponendo formule “how to” dedicate a smart working e fitness in casa, al loungewear e allo sleepwear.  Dati alla mano, Net-à-Porter ha dichiarato in una recente intervista a WWD di aver registrato un incremento del 40% nelle vendite online con un particolare interesse per i pantaloni della tuta. Una vera e propria caccia alla mise comfy: difficile infatti immaginarsi in abiti eleganti, jeans e scarpe con il tacco seduti sul  divano di casa a guardare l’ennesimo film o una nuova serie tv. 

Fashion slow

Partiamo da queste decisioni: sfilate rimandate e calendari della moda saltati. Camera della Moda italiana ha infatti annunciato che le presentazioni previste dal 19 al 23 Giugno prossimo di svolgeranno in occasione di Milano Moda Donna a settembre 2020, mentre la Fédération de la Haute Couture et de la Mode ha annullato le sfilate Haute Couture previste a Parigi dal 6 al 9 luglio. Ma questo potrebbe essere solo l’antipasto: il Presidente di Cbi-Camera dei Buyer Italia, Francesco Tombolini, sul Corriere della Sera ha ipotizzato il congelamento della stagione estivaLa merce, che era stata appena esposta nei negozi che hanno dovuto abbassare le serrande, magari andrà in vendita nel 2021”. Un vero e proprio pit-stop per far rifiatare le aziende e che fa riflettere sullo stretto legame tra moda e società

Lo stato di emergenza, dovuto al Coronavirus, induce a riformulare i tempi del sistema moda, dilatando la proposta, nonché la richiesta e il consumo. Possiamo, quindi, ipotizzare una limitazione dei rilasci di nuovi articoli e collezioni nel mercato e una drastica riduzione delle capsule collection, nonché la scelta di utilizzare capi invenduti o tessuti non ancora tagliati per una moda slow e più sostenibile, seguendo così la filosofia green condivisa anche da Andreas Kronthaler.

Il virus rallenterà tutto. Assisteremo a una battuta d’arresto nella produzione di beni di consumo. È terribile e meraviglioso perché dobbiamo smettere di produrre a questo ritmo frenetico” – ha dichiarato Li Edelkoort a Business of Fashion, aggiungendo - “È quasi come se il virus fosse una grazia straordinaria per il pianeta. Potrebbe essere il motivo per cui sopravviviamo come specie”. Affermazioni che troviamo anche nella filosofia di Carl Honoré, in Elogio della Lentezza - Rallentare per vivere meglio (Bur).

Un cambio di valori e di tendenze. Il lusso necessario

La condizione di emergenza che viviamo ci porta inevitabilmente a riflettere, nonché a porci la semplice domanda: “Che cos’è utile e necessario?”. Il Coronavirus segna uno spartiacque storico-sociale che avrà sicuramente delle ripercussioni nelle scelte di vita, anche quelle più piccole come il guardaroba. 

La moda ha infatti una forte componente antropologica: è associata all’idea di cambiamento (che negli ultimi anni è stato sempre più repentino e al passo con il digitale) e si sviluppa a seconda dei cambiamenti economici, politici, culturali nonché sociali. È, inoltre, uno strumento individuale di comunicazione e di riconoscimento. 

Come sarà dunque la moda nel post-Coronavirus? Gli esperti - scienziati, medici e virologi - dicono che dovremo abituarci a utilizzare le mascherine, che diventeranno forse un nuovo accessorio fashion attraverso il quale esprimere la propria identità, pur celando parte del volto. Ma, naturalmente, questo non è che un aspetto laterale della crisi.  Dobbiamo aspettarci che il ritorno alla normalità, dopo la lunga quarantena, abbia degli effetti anche sulle nostre scelte.  Per esempio, siamo sicuri di voler tornare ai ritmi pressanti dell’era digitale, anche in materia di consumi? Il post-Coronavirus influenzerà molto probabilmente i tempi del consumo, come sottolineato da Francesco Tombolini, offrendoci la possibilità di selezionare e valutare, e magari di investire in prodotti più sostenibili. La crisi Covid-19 si può trasformare in opportunità, che stimola anche le menti creative non più soggette alla frenesia e ai tempi serrati del marketing. 

Un ritorno a quel “Lusso necessario” che Giorgio Armani ha ben descritto nella prefazione dell’omonimo libro di Cecilia Gandini e Marco Turinetto: “il mercato arriva a premiare l’eccellenza del prodotto, anche nel piccolo, anche nel quotidiano, restituendo valore alle cose, ma soprattutto, alle idee”. 



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Ogni giorno a partire dal lockdown, il Musée d'Orsay ha pubblicato sul suo account Instagram il dipinto di un paesaggio accuratamente scelto tra le sue collezioni. Un po’ di natura è benvenuta nei nostri feed di Instagram.

I paesaggi più belli del Musée d'Orsay

Per rallegrare le nostre giornate e stimolare la nostra curiosità, il Musée d'Orsay offre attività virtuali e divertenti, come le mostre e i podcast dedicati ai bambini. Ma c’è di più: il tempio parigino dell'impressionismo riunisce tutti gli appassionati di pittura con un appuntamento giornaliero su Instagram.

Ogni giorno dall'inizio del lockdown, il Musée d'Orsay ha destinato il suo account Instagram - seguito da 925.000 follower - alla pubblicazione di un dipinto con paesaggi naturali di terra o di mare, scelto dalle sue collezioni. Ogni quadro è arricchito con commenti e aneddoti sull’opera e sull’artista. E poi va oltre: invita l'utente di Internet a leggere l’analisi approfondita del dipinto sul suo sito in cui vengono commentate circa 1.000 opere in modo molto approfondito.

Questa serie bucolica è iniziata con Une Matinée, danse des nymphes (1850) di Camille Corot per continuare poi con i grandi maestri del genere: Millet, Monet, Cézanne, Caillebotte, Van Gogh, Klimt …

Un incontro virtuale che potenzia il nostro immaginario e affina la nostra cultura.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Vogue.fr



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Maschere per viso e capelli, acconciature semplici, tutorial makeup su Instagram, piccoli aggiustamenti alla frangia, manicure impeccabile e trattamenti skincare: tutti home-made, che stiamo sperimentando a casa giorno dopo giorno. E non siamo sole, lo fanno anche le celebrities, in lockdown come noi ispirandosi alle tendenze del make-up 2020. La domanda ce l'ha posta lo stilista di Moschino Jeremy Scott sul suo profilo Instagram: “Chi di voi fa tutorial di trucco e capelli in quarantena per passare il tempo?”. Lo stesso designer ha raccontato a Miley Cyrus questo suo nuovo hobby, nel nuovo programma via social della pop star, Bright Minded che, in questi giorni, trasmetterà il capitolo Self Care con protagoniste Miranda Kerr e Ashley Graham. Lo ha detto anche Glamour UK: un trucco estremo, massimalista, è il perfetto antidoto al self isolation blues, capace di impegnare, per un paio di ore, l'ormai monotona routine in casa. Quindi, per chi vuole cedere a un corso di trucco e parrucco, in maniera più divertente e meno professionale, può seguire queste 15 celebrities, vere artiste del makeup su Instagram. I loro beauty tip sono facili da realizzare e daranno molte soddisfazioni. Chiara Ferragni, via stories, ha sfoggiato un look bold. Ma anche in casa non è mai completamente struccata e pubblica spesso beauty look indossati in passato.

Bella Hadid, invece, cede a labbra da bombshell. Semplici da imitare, vi basterà un rossetto effetto seta e una matita per aumentare il volume della bocca. 

Rosie Huntington-Whiteley ha un profilo interamente dedicato al mondo del beauty. Qui propone anche tutorial, con le celeb più cool su Instagram e dintorni.

Jennifer Lopez ha una varietà di look che potete sperimentare. L'ultimo esempio? Unghie giallo neon molto cool. 

Giulia De Lellis ama il make-up ed è molto brava con i tutorial sulle Instagram stories.  Recentemente ha anche realizzato una manicure gel color nude.

Dua Lipa ama osare con occhi coloratissimi e glitterati. Ma cede anche a maschere viso con il fidanzato, labbra glossate e molto altro. In perfetto mood make-up 2020.

Alexa Chung ha l'english-posh-effect anche in quarantena. Già sperimentato il suo eyeliner a virgola?

I tips di Jeanna Damas sono perfetti per chi non ama molto trucco, da come usare il piegaciglia a come avere labbra rosse in perfetto stile parisienne.

Sabina Socol, invece, è la parigina che ama il tocco finale a tinte più pop. E lo dimostra nei suoi quarantine tutorials.

Ad accontentare le più preppy, invece, ci pensa Lucy Boynton con i suoi occhi da cerbiatta sempre bold e le sue acconciature glamour.

Kate Bosworth, invece, non è amante di troppo make-up o di capelli impeccabili in quarantena. Eppure l'effetto finale è molto bello.

Alexa Demie collabora con MAC Cosmetics. Non c'era da sorprendersene: la star della serie tv Euphoria ha un beauty look più bello dell'altro, dentro e fuori dal set.

Per Jessica Alba è sempre un'ottimo momento per fare tutorial di bellezza. Semplici ed efficaci. 

Anche Millie Bobby Brown è diventata una beauty guru, grazie ai suoi look freschi e teen.

Lady Gaga sceglie look invece più eccentrici. Dedicati a tutte le sue fan che, con lei, hanno in comune l'amore per il rosa e il non passare inosservate.



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È ormai fondamentale parlare di moda sostenibile come strumento per lo sviluppo. La moda è un’industria che dipende dalle risorse sociali, naturali e creative. L’impatto ambientale e quello sociale della moda sono preoccupanti e, pertanto, è necessario creare un sistema che porti il fashion design, la catena di approvvigionamento e le operazioni a realizzare un cambiamento culturale. Dunque, l’istruzione svolge un ruolo essenziale e per questo abbiamo stilato una lista con alcune delle principali istituzioni che promuovono l’educazione nell'ambito della moda sostenibile. Se state decidendo dove studiare e volete esplorare e capire la sostenibilità nella moda, come argomento interdisciplinare, questa lista può essere un utile approfondimento. 

Naba Nuova Accademia di Belle Arti

Master in Fashion and Textile Design

Livello: Master

Dove: Milano

Durata: 2 anni

Partenza: Febbraio/Ottobre 

Il Biennio Specialistico in Fashion and Textile Design è un corso intensivo basato sulla realizzazione di progetti pratici. Grazie a questo corso, si imparano ad applicare gli strumenti e il linguaggio della moda in modo da poter accedere in una forma più completa al mondo lavorativo nell’ambito del fashion design, del disegno tessile, della direzione artistica, nonché della sua comunicazione. Questo corso ha ispirato moltissimi studenti e rappresenta una sfida per tutti coloro che sono interessati ad approfondire conoscenze e tecniche di rappresentazione visiva necessarie a implementare il proprio talento. 

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

IED Milano 

Fashion Design 1: Ethics and Sustainability in the Fashion Industry, taught by Marina Spadafora

Livello: Master, Triennale, Magistrale

Dove: Milano

Durata: 15 ore

Lingua: Italiano, Inglese

Partenza: Aprile 

Il corso tratta il concetto dell’Etica e della Sostenibilità riguardo l'evoluzione nell’industria del fashion. Si apprenderanno pratiche sostenibili di marketing e in che maniera la moda può essere connessa alle pratiche etiche di business; quali sono le tecnologie che emergeranno per far sì che la moda sia un leader nella sostenibilità. I temi principali saranno: come la sostenibilità viene percepita nel campo della moda, come i media hanno concentrato la loro attenzione su questo nuovo aspetto che riguarda la sostenibilità. L’obiettivo principale di questo corso è comprendere le questioni legate all’etica e alla sostenibilità attraverso lezioni e casi pratici di studio, discussioni e ricerche. In aggiunta, si vuole approfondire il tema dell’impatto che la sostenibilità ha sugli stakeholders di tutto il mondo, a partire dai consumatori, fino agli operai. Verranno sviluppate in questo corso, iniziative di sostenibilità nel settore della moda.

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

Textiles

Livello: Master di primo livello

Dove: Como

Durata: 11 mesi

Partenza: Gennaio 2021 

L’obiettivo principale di questo Master in Textiles è di formare professionalmente studenti che siano in grado di costituire un dialogo tra le attività creative e i ruoli tecnico-produttivi. Il corso propone conoscenze culturali, strategiche, tecnologiche e di design nel settore tessile e offre collaborazioni con aziende ed esperti nell’area del tessile di Como, che si distingue a livello globale. A conclusione del percorso gli studenti otterranno: capacità e abilità di gestire, nonché coordinare le fasi di progettazione e di produzione di prodotti tessili, sviluppare progetti innovativi che tengano in alta considerazione la tradizione e i valori di sostenibilità e tracciabilità, fare ricerca, creare strategie di marketing e comunicazione, interpretare tendenze di mercato. Possibili sbocchi lavorativi sono: textile product manager, textile sourcing manager, fabric operations manager, raw materials/textile buyer, account manager, fabric researcher. 

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

Fashion Design

Livello: Master

Dove: Milano

Durata: 1 anno

Partenza: Gennaio 2021 

Costo: € 18,900 A disposizione agevolazioni, borse di studio e finanziamenti

Questo Master in Fashion Design è un laboratorio creativo per gli studenti, procede verso la definizione graduale di una tecnica progettuale attuabile al know-how Made in Italy. Nell’ambito della moda in Italia, si crea costantemente un rapporto tra stile, design, evoluzioni sociali e artigianato che ci fa immergere in un contesto davvero unico al mondo. Gli studenti hanno l’opportunità di arricchire le loro competenze di analisi di tendenza, legando la conoscenza teorica e l’esperienza del design italiano alla creatività, delineando un linguaggio moda consistente e innovativo al livello di forme, tessuti, idee, colori e processi produttivi. Per migliorare la creatività, viene data loro la possibilità di partecipare a quattro workshop tematici, dedicati rispettivamente ad abiti da donna, da uomo, bespoke e contemporary, che consentiranno di acquisire metodi sartoriali di alto livello e di mezzi di analisi e sviluppo progettuale, per poter affrontare le diverse necessità del mercato.

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MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business

GEMLUX-Global Executive Master of Luxury Management

Livello: Master

Dove: Dubai, Milano, Ginevra, Parigi

Durata: 18 mesi

Costo: AED 135,000

Lingua: Inglese

Partenza: Settembre 2020

Il Master in Global Executive of Luxury Management (GEMLux) offrirà agli studenti una visione davvero internazionale del mercato dei beni e servizi di lusso, con viaggi di studio in alcune delle capitali più iconiche dello shopping di lusso. Terminato il percorso di studi, si conseguirà un doppio titolo presso l’Università di Wollongong a Dubai e il MIP Politecnico di Milano che gode di una fama internazionale. Gli studenti saranno in grado di lanciare un marchio di lusso iconico, comprendere l’esperienza di vendita al dettaglio di lusso, promuovere un’importante destinazione per lo shopping del lusso e creare esperienze uniche e memorabili.

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

MGLUXM-MASTER in Global Luxury Goods and Services Management

Livello: Master

Dove: Milano e Mumbai

Durata: 12 mesi

Costo: € 16,500

Partenza: Settembre 2020

Il Master in Global Luxury Goods and Services Management (MGLuxM) è un percorso della durata di un anno destinato alla formazione di manager esperti nel settore globale del lusso. È stato sviluppato dalla SP Jain School of Global Management e dal MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business ed è un programma che offre un apprendimento globale dei mercati del lusso, quale quello dell’Europa e l’applicazione di marketing, vendita al dettaglio e vendita in mercati emergenti come quello dell’India. 

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link

IMLUX- International Master in Luxury Management

Livello: Master

Programma della doppia laurea:

- Master di specializzazione del Politecnico di Milano

- Master in Scienze presso la NEOMA Business School

Principali partners: PRADA Group and Champagne Taittinger

Dove: Milano e Parigi

Durata: 9 mesi + project work e internship opzionale

Costo: € 19,500

Partenza: Settembre 2020

TERM I - Focus sulle Persone e le Organizzazioni: aziende di Lusso e ambiente

Il primo periodo alla NEOMA fornisce una visione generale della struttura e del mercato nel settore del lusso. Questa prima parte del percorso comprende tutti gli aspetti generali della gestione di un'impresa di lusso: dalla definizione della strategia e dalla progettazione del modello di business, al modo di gestire beni materiali e immateriali come immobili e marchi. Una forte enfasi è fornita sugli aspetti finanziari, organizzativi e di marketing fornendo agli studenti una panoramica dei principali aspetti della gestione di una società di lusso. Un'esperienza profonda e pratica su come le società di lusso francesi lavorano e sono organizzate grazie alla partecipazione di manager che condividono le loro esperienze con gli studenti.

TERM II - Focus sui Processi: creare, trasformare e fornire prodotti di lusso ed esperienza

Il secondo periodo, con sede al MIP di Milano, è dedicato alla presentazione dei principali aspetti funzionali della creazione del valore nelle aziende di lusso: dal design della collezione alla catena di fornitura, alla gestione al dettaglio e alla comunicazione. Inoltre, grande attenzione viene rivolta alla presentazione di nuove ed emergenti sfide per le aziende di lusso: dalla sostenibilità alla digitalizzazione. Tutti questi temi sono presentati agli studenti in modo dinamico e interattivo, con il supporto di marchi chiave dei settori del lusso che sfidano gli studenti con progetti e iniziative durante le lezioni.

TERM III 

La parte finale del master è dedicata al project work relativo al lusso e alla tesi professionale o al business plan. I progetti che verranno proposti alle aziende fanno parte del programma di formazione e offrono agli studenti un'opportunità unica di lavorare su casi reali in stretto collegamento con aziende di lusso.

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

MILANO FASHION INSTITUTE

Product Sustainability Management

Livello: Master di primo livello

Dove: Milano

Durata: 1 anno

Costo: € 15,900

Partenza: Gennaio 2021

L’obiettivo di questo Master è di formare i più qualificati Professionisti Junior che lavoreranno come Product Sustainability Manager e CSR Manager, concentrandosi sui pilastri relativi ai significati della sostenibilità della moda, le leggi e i regolamenti, dagli approcci di progettazione agli strumenti di analisi della comunicazione, al fine di prepararli alla gestione dei processi di sostenibilità per le aziende della moda e del lusso. Questo percorso vuole fornire le conoscenze, le competenze e gli strumenti analitici necessari alla definizione e al riconoscimento di un ciclo sistema-prodotto-servizio e di un processo sostenibile per la moda. Il master in Fashion Direction: Product Sustainability Management è il primo master universitario progettato in tutto il mondo. 

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

New Sustainable Fashion

Livello: Corso breve

Dove: Milano, Bovisa Politecnico

Durata: 4 settimane

Costo: € 2,600

Partenza: Settembre 2020

Il corso New Sustainable Fashion mira a condividere con i suoi partecipanti informazioni aggiornate e interessanti esempi di innovativi business models nell'industria del fashion e del luxury. Il corso è focalizzato sull'individuazione dei driver della sostenibilità per creare un valore che possa essere condiviso da tutti. Creare un valore condiviso nell'industria della moda significa essere in grado di rispondere ai bisogni dei diversi stakeholders: l'ambiente, la società, le istituzioni, l'arte, la cultura, il territorio e i consumatori. Una società di moda responsabile ha già iniziato il lungo e complesso percorso di integrazione di etica ed estetica nella catena del valore, in costante equilibrio con tutti gli stakeholder.

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

POLIMODA Master in Sustainable Fashion

Dove: Firenze

Durata: 9 mesi

Costo: € 28,000

Lingua: Inglese

Partenza: Aprile 

Il Master in Sustainable Fashion è un programma progettato per formare gli specialisti della sostenibilità, i gestori dell'economia circolare e i gestori della diversità della moda. Pensiero sistemico, moda etica, modelli e standard di business circolari, eco-design, diversità e inclusione sono le parole d'ordine della moda che fanno luce su alcuni dei temi più critici dell'agenda mondiale contemporanea e stanno diventando obiettivi sempre più accettati dai marchi di moda e organizzazioni no profit.

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link.

Sustainble Fashion Seasonal Course

Livello: Master

Dove: Firenze

Durata: 1 mese

Costo: € 4,500

Lingua: Inglese

Partenza: Marzo/Giugno/Agosto

L’obiettivo di questo corso stagionale è quello di creare il portavoce all'avanguardia per il sistema di moda sostenibile ed etico del prossimo futuro, offrendo allo stesso tempo l'opportunità unica di connettersi culturalmente e professionalmente con le ultime tendenze. La figura formata da questo corso sarà in grado di trovare il suo posto nel Nuovo Mondo interdisciplinare della moda grazie al suo pensiero originale e alla sua mentalità indipendente, trasformando le intuizioni in azioni e aprendo la strada al tappeto verde di domani. 

Ulteriori informazioni possono essere trovate al seguente link

Testo di Anna Sablone e Ada Torraco con la contribuzione del Dr. Hakan Karaosman.


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Eastwood Danso ha presentato la sua collezione autunno inverno 2020 2021 durante la scorsa London Fashion Week Men's e, nuovamente a Milano, nel corso dell'evento London Show room. La collezione si intitola Born Again con riferimento alla vicende che hanno interessato la vita del padre: questi infatti, dopo delle problematiche personali ha deciso di stravolgere la sua vita diventando un pastore e dedicandosi totalmente alla religione, con un atto di rinascita appunto. Questa vicenda ha fortemente ispirato Danso che ha attinto alle foto di famiglia, osservando come i suoi parenti vestivano per recarsi in chiesa. Ha poi deciso di mixare l'attitudine nel vestirsi per un'occasione speciale con una tendenza più contemporanea nell'utilizzare un abbigliamento sportivo, dando così vita alla sua collezione autunno inverno 2020 2021.  

Un altro elemento importante è rappresentato dalle sue radici africane - Danso infatti viene dal Ghana, pur essendo nato in Germania - che ha inserito all'interno della collezione, nelle fodere traforate con il laser, attraverso la trasposizione della simbologia adinkra e in particolar modo del simbolo chiamato gye nyame che rappresenta la necessità che Dio intervenga per risolvere una situazione che trascende le possibilità umane. Queste due realtà così personali e fortemente radicate nella vita del designer lo hanno guidato nella creazione della prossima stagione invernale. 

 

I capi sono quindi un mix tra un'estetica fortemente improntata allo sportswear, con degli elementi prettamente appartenenti a un abbigliamento più formale. Il bomber che apre la collezione rievoca un chiodo per la zip laterale che viene usata come chiusura, pur terminando in un cappuccio. Un overshirt decorato da sezioni ondulate di colore a contrasto viene invece proposto in un taglio cropped e si affianca a una lavorazione patchwork del denim, in diversi lavaggi, sezionato e ricomposto, ma totalmente sfilacciato, per un gilet con collo a camicia abbinato a un bucket hat; questa stessa tecnica viene anche utilizzata per dei pantaloni composti da parti in denim alternate a quelle in tessuto cerato. La formalità è perfettamente riassunta dai tailleur per le donne e dai blazer per l'uomo che però mantengono l'attitude sportiva grazie all'inserimento di coulisse in vita. Un blazer maschile tagliato al vivo viene inoltre avvolto da componenti di un cappotto in panno di lana che sembrano una moderna imbracatura, coprendo solo una spalla, una manica e parte del busto per poi essere fissati in vita con un'abbottonatura. I pantaloni dal taglio morbido sono cerati, anche in versione cargo o di ispirazione workwear, ma sempre molto ampi, e spesso abbinati a capispalla moderni come il soprabito con le ricorrenti coulisse in vita e delle tasche a scomparsa sui polsi. A completare i look le scarpe realizzate in collaborazione con Converse e Vibram: delle sneakers da basket con una suola carro armato e una copertura anteriore, anche in questo caso, richiudibile con una coulisse.  



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Un viaggio nella street art mondiale alla ricerca del murales più significativo, più colorato, più originale: si può fare, da casa, navigando sulla piattaforma di ArtsandCulture di Google. Non stupisce che la sezione di arte pubblica (graffiti, murales) si arricchisca giorno dopo giorno (qui trovate circa 20mila elementi ): se non è possibile muoversi fisicamente, “il grande occhio” del satellite ci può regalare visioni artistiche su cui vale la pena soffermarsi. Ne abbiamo selezionate cinque.

Un Banksy d’annata, in attesa della prossima mossa

La sua ultima opera risale a poco più di un mese fa: era San Valentino, lo ricordate? Sembra una vita fa. Bristol si risvegliò il 14 febbraio con un inno “alla Banksy” dedicato alla festa degli innamorati: sulla parte di una casa nella zona di Barton Hill si vede una bambina con una fionda in mano da cui è appena partito un colpo. In alto, l’effetto dell’esplosione: una composizione di foglie e fiori di plastica rossa. Peccato che, da lontano, sia così simile a quello di una macchia di sangue. Dopo questo disturbante Cupido, il silenzio. Un paio di giorni da, durante l’asta online di Sotheby's a Londra riservata alle stampe dell’artista più misterioso del momento (sarà davvero Robert Del Naja del gruppo trip hop Massive Attack?), una stampa della celeberrima Girl with Ballon ha  nuovamente dominato la scena (l’asta ha incassato 1.4 milioni di dollari in totale, tanto per dire). In tanti scommettono che l’artista prima o poi dirà la sua sulla gestione della pandemia in corso, e in attesa di questo ci si può gustare su ArtsandCulture di Google un viaggio tra i murales londinesi di Banksy.

I magnifici 9 di New York

Sessione ad alto tasso di malinconia. Nei giorni in cui la Grande Mela è colpita dal coronavirus (e in Central Park si cominciano a costruire i primi ospedali da campo), qui , per un tempo variabile dai 3 minuti alle 3 ore (quanto tempo si può ammirare un’opera d’arte online?) possiamo mettere in pausa il presente, e giocare con i ricordi (o con i desideri futuri) grazie a 9 tappe virtuali sui muri più artistici della città. Magnifici lo sono davvero i murales e i graffiti di New York, ma quelli del brasiliano Eduardo Kobra, un po’ di più. C’è il ‘grande classico’ a Brooklyn dedicato a Frida Kahlo e Diego Rivera, e quello, al civico 407 di Bedford Avenue, che mostra Andy Warhol e Basquiat mentre lanciano ai passanti l’hashtag #fightforstreetart. Nuovo clic, nuova emozione: spostiamo il cursore verso l’alto e seguiamo tutta la facciata del palazzo in Jersey Avenue dove lo street artist brasiliano ha dedicato un omaggio a Ziggy Stardust, all’indomani dalla morte di David Bowie. Il viaggio continua: a New York c’è un lavoro di Keith Haring (Crack is Wack, restaurato di recente), e progetti raffinati come lo Houston Bowery Wall Mural,  spazio privato “addomesticato” ad arte pubblica e, per chi ama la street art più vera, la cosiddetta “Graffiti Hall of Fame davanti a una scuola di Harlem (qui : il consiglio è di puntare col cursore e ‘passeggiare’ su e giù per la via, soffermandosi davanti ciascun lavoro).

Streets of  Philadelphia

Il momento è perfetto anche per recuperare qualche storia passata, come quella del City of Philadelphia Mural Arts Programs, il più grande programma di arte pubblica di tutti gli Stati Uniti. Da oltre 35 anni, il Mural Arts ha invitato, stimolato e riunito artisti noti e meno noti per creare “progetti che potessero trasformare gli spazi pubblici e le vite degli individui”. Ambizioso: parliamo di qualcosa come 50/100 opere all’anno, tutte realizzate partendo dai bisogni reali delle comunità in cui venivano inserite. Murales corali, potremmo chiamarli: li firma un singolo artista, ma parlano al cuore e alla pancia della comunità che tutti i giorni, uscendo di casa, se li trova davanti. È stata una donna ad avviare il tutto: nel 1984 l’artista Jane Golden ha provato a immaginare i graffiti in modo diverso. Ovvero come atto sì di protesta, ma non fine a sé stessa: Jane Golden ha chiamato una centinaio di ragazzi dei quartieri più disagiati di Philadelphia e li ha messi al lavoro notte e giorno per “ripensare” il ponte e il marciapiede della trafficata strada che collegava West Philly con il centro. Il risultato si chiama Life in the City e tutto ciò che ne è nato dopo si può trovare qui 

La Pincoya, l’arte è impegno

Un’altra delle storie di street art più cliccate su ArtsandCulture arriva dall’altra parte del mondo: il comune de La Pincoya, vicino a Santiago del Chile, realizza da anni un progetto di “muralismo sociale” (così lo chiamano) che ha come obiettivo principale quello di ricostruire, attraverso un vivacissimo intervento sui muri delle case della cittadina, la storia locale. The Open Air Museum è un’esplosione di colori. E non solo: parla di discriminazione, dei diritti dei bambini, della necessità di fare inclusione sociale, dell’importanza della scuola e della solidarietà e del rispetto dell’ambiente. A La Pincoya – dove un tempo c’erano le organizzazioni sovversive che lottavano contro la dittatura di Pinochet -  l’arte è (anche) battaglia e impegno politico. Siempre.

La Pincoya
La Pincoya
Orticanoodles, e l’arte dello “spolvero”

Fa un certo effetto, mentre si continua a vagare a varie latitudini artistiche su ArtsandCulture, imbattersi in coordinate geografiche così vicine a casa nostra: il progetto di Orticanoodles, collettivo milanese di street art guidato da Walter Contipelli, non è passato inosservato (qui tutta la sezione a loro dedicata: ci sono le loro opere realizzate in Italia, ma anche in giro per il mondo come il murales realizzato lo scorso anno a Detroit per celebrare Samantha Cristoforetti).

A Orticanoodles si deve il progetto Or.Me (Ortica Memoria, il sito ufficiale è qui https://orticamemoria.com/ ) e, in attesa di poterlo ammirare passandoci in bicicletta, si può vedere anche online. Si tratta del primo quartiere-museo del mondo dove la memoria del 900 è – letteralmente – dipinta sui muri. Come? Con l’antica tecnica dello ‘spolvero’, che permette di riportare qualsiasi disegno su varie superfici (prima si disegna a grandezza naturale il soggetto su un cartone, poi con una punta si perforano i contorni, si appoggia il cartone forato sulla superficie, tamponando le parti perforare con carboncino, infine si colora). E così, nell’ex quartiere operaio dell’Ortica (dove ancora c’è una delle balere più frequentate di Milano, dove ancora si ricorda il “palo” della canzone di Jannacci), si passeggita tra murales colorati che celebrano la storia. Il pezzo più originale è quello dedicato alle donne: da Liliana Segre ad Alda Merini, da Alessandrina Ravizza ad Antonia Pozzi, con i loro volti stilizzati e fieri. Niente orpelli, tanta sostanza. La street art si fa così.

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Gli attrezzi giusti per tenersi in forma anche a casa

A causa del lockdown dovuto all'emergenza sanitaria legata al Coronavirus moltissime persone sono state costrette a rivedere la propria fitness routine. Un'aiuto importante è arrivato, per fortuna, direttamene da personal trainer e marchi di sportswear che, in spirito di solidarietà verso le community di atleti nel mondo, hanno scelto di aprire a tutti le app di allenamento. Vedi Popsugar Fitness che ha reso l'iscrizione al sito gratuita, Fitbit che annunciato l'utilizzo di Fitbit Coach Premium per 90 giorni senza costi e adidas, che per i prossimi tre mesi offre l’accesso premium gratuito all’app adidas Training. Così, i workout tra le mura di casa oggi fanno parte della nostra quotidianità. E se il look sportivo è decisamente più semplice da selezionare, a volte può essere complicato identificare quali sono gli attrezzi indispensabili per chi vuole fare esercizio a casa come in palestra. Per aiutarvi dunque nell'ardua ricerca, abbiamo raccolto nella nostra gallery tutto quello che vi occorre se il vostro obiettivo è creare una piccola, ma ben attrezzata, home gym.

Gym BallBanda elasticaPilates RingBalance boardTapis RoulantManubriCorda per saltareBlocco per lo yogaTechnogym BikeYoga matKettlebellTRXVogatore WaterRower con resistenza ad acquaGliding DiscsPungiball


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Oggetto (moda) del desiderio: sandali rossi con il tacco. Qui la nostra selezione di scarpe primavera estate 2020

Fiammeggiante, intenso o regale. Il rosso è una di quelle note cromatiche che piace per la sua vitalità. Ed è per questo che vogliamo associarlo alla forza e determinazione: indossare un paio di sandali rossi con tacco non esprime - forse - il potere dell'animo femminile? 

Sarebbe riduttivo pensare loro come feticcio del desiderio, nonché associati all'eros e alla seduzione. Sono segno di libertà, di desiderio di osare, affrontare la strada (o la vita?!) con fermezza ed energia. Ecco che queste scarpe s'indossano per mostrare il proprio passo sicuro: una scelta moda che esprime il fuoco della libertà.

Guardate qui la nostra guida completa ai sandali della primavera estate 2020 e la selezione di sandali oro

Philosophy Di Lorenzo SerafiniPhilosophy Di Lorenzo SerafiniRené CaovillaRené CaovillaAquazzuraAquazzuraMarco Lambri _ email: info@marcolambri.comweb: www.marcolambriSophia WebsterSophia WebsterJimmy ChooJimmy ChooAlexandre BirmanAlexandre BirmanBA0001718085Steve MaddenSteve MaddenPolliniPolliniProenza SchoulerProenza SchoulerMario ValentinoMario ValentinoCasadeiCasadeiGucciGucciMiu MiuMiu MiuMalone SouliersMalone SouliersSergio RossiSergio RossiJnet & JanetJnet & Janet


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La moda 2020 si tinge dei colori della frutta tropicale grazie alla capsule collection Frullage di iBlues

Bianco cocco, arancione papaya, giallo banana e rosa fragola, un cocktail di sfumature che evoca i profumi e la dolcezza tropicale. Che sia la descrizione di un paesaggio caraibico? Non proprio. Si tratta invece di Frullage, la capsule collection per la primavera estate 2020 realizzata da iBlues in collaborazione con l'illustratrice Andrea D'Aquino. Già dal nome si intuisce il concetto di mescolanza, di blend, che caratterizza l'intera collezione: una parte frullato, un'altra collage. I colori della frutta si uniscono a motivi geometrici e a tratti surrealisti, dando vita a pattern vivaci, allegri e vitaminici.

Artwork ‘Frullato Fresh’
Artwork ‘Frullato Fresh’
Press OfficeArtwork ‘Frullato Fresh’
Artwork ‘Frullato Fresh’
Press Office

Tre sono gli artwork creativi e dall'anima green realizzati in esclusiva da Andrea D'Aquino: ‘Frullato Fresh’, una grafica quasi cremosa in cui le sfumature zuccherine di ciliegia, mango e uva si uniscono a disegni raffiguranti una macedonia minimal e dall'estetica pop. Si prosegue con ‘Fruitismo’, altro gioco di parole in cui la frutta si accosta ai principi pittorici del Surrealismo di De Chirico, risultando in abiti che sono piccole opere d'arte. Infine, ‘Troppo Tropical’ è un insieme di immagini dall'allure spensierata e giocosa, con meloni e banane senza contorno, un astrattismo fashion nelle sfumature del verde pera, marrone dattero, e rosa litchi.

Artwork ‘Fruitismo’
Artwork ‘Fruitismo’
Press OfficeArtwork ‘Fruitismo’
Artwork ‘Fruitismo’
Press Office

Fresca e colorata come un delizioso frullato, Frullage riscopre il lato dolce della moda 2020, con silhouette morbide, stampe vivaci, e un'atmosfera da eterno tramonto in riva al mare. 

Artwork ‘Troppo Tropical’
Artwork ‘Troppo Tropical’
Press OfficeArtwork ‘Troppo Tropical'
Artwork ‘Troppo Tropical'
Press Office


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La moda 2020 ricopre gli abiti con stampe grafiche dagli effetti ottici in bianco e nero

Righe asimmetriche, pois sparsi di varie dimensioni, macchie che ricordano le forme astratte di inchiostro nero nel test di Rorschach. Le collezioni primavera estate 2020 riscoprono l'estetica delle grafiche a effetto ottico, motivi che grazie a una particolare disposizione delle figure geometriche distorcono la percezione visiva creando l'illusione di movimento, di ampiezza, di leggerezza. 

Test dell'inchiostro di Rorschach, una tecnica usata in psicologia per determinare la personalità dell'individuoRorschach Inkblot
Test dell'inchiostro di Rorschach, una tecnica usata in psicologia per determinare la personalità dell'individuo
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Una tecnica che risale agli albori della couture, a Charles Friedrick Worth e ai suoi abiti in seta e satin, con ricami di velluto ispirati a motivi Art Nouveau, con un'estetica che sembra fondere il minimalismo del bianco e nero con il surrealismo prospettico di Escher e delle sue litografie. 

Maurits Cornelis Escher, Metamorphosis II (1939-1940)
Maurits Cornelis Escher, Metamorphosis II (1939-1940)

Riscoprendo la purezza del colore e l'essenzialità della forma, Balmain sceglie maxi righe per abiti scultorei in cui la seta si modella in bustier rigidi e lunghe gonne, e il metallo in una decorazione gioiello concentrica. Dries van Noten sceglie la spigolosità di un reticolo, una tela di ragno con grandi righe nere che si risaltano su una base bianca. Asimmetrie per Alexander McQueen e Altuzarra, che variano le dimensione di linee e pois risultando in effetti ottici a clessidra.

Effetto ottico cineticoWhite cross-ruling on a black background, optical illusion, kinetic art
Effetto ottico cinetico
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Sfruttando il potere del contrasto cromatico, della geometria e della creatività, i designer propongono abiti eleganti, sofisticati, in cui la stampa si amalgama al tessuto, seguendone il taglio e le pieghe, contribuendo a variarne la forma. Dal forte impatto visivo, quasi ipnotizzante, gli effetti ottici degli abiti moda 2020 catturano la sguardo nella loro rete di luce e ombra, e non lo lasciano più andare. 

Effetto ottico dimensionaleBlack and white squares optical illusion.
Effetto ottico dimensionale
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Alexander McQueenAlexander McQueen
Primavera Estate 2020
GorunwayAltuzarraAltuzarra
Primavera Estate 2020
GorunwayBalmainBalmain
Primavera Estate 2020
GorunwayChanelChanel
Primavera Estate 2020
GorunwayDries Van NotenDries Van Noten
Primavera Estate 2020
GorunwayGiambattista ValliGiambattista Valli
Primavera Estate 2020
GorunwayJW AndersonJW Anderson
Primavera Estate 2020
GorunwayLacosteLacoste
Primavera Estate 2020
GorunwayMary KatrantzouMary Katrantzou
Primavera Estate 2020
GorunwayOff-WhiteOff-White
Primavera Estate 2020
GorunwayMSGMMSGM
Primavera Estate 2020
GorunwayAlaïaAlaïaAlexander McQueenAlexander McQueenAlexandre VauthierAlexandre VauthierBalmainBalmainBottega VenetaBottega VenetaDaivd KomaDavid KomaGivenchyGivenchyGucciGucciMissoniMissoniMonseMonseProenza SchoulerProenza SchoulerSaint LaurentSaint LaurentStella McCartneyStella McCartneyValentinoValentino


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Stare a casa per limitare i contagi del Coronavirus. Ma l'appartamento non è per tutti un luogo sicuro. Per qualcuno la quarantena è una situazione tutt'altro che sicura. Il pensiero va a tutte quelle donne (figli ma anche uomini) che in casa non si sentono protetti, perché vittime della violenza domestica

Ed è a loro che va l'impegno e le risorse di Pomellato e Dodo. L'azienda di gioielleria milanese ha risposto prontamente all'allarmante aumento degli abusi domestici registrato con le decisioni prese per contenere il numero degli affetti da Convid-19. 

Il Gruppo Pomellato lancia così una campagna di sensibilizzazione e una raccolta fondi a sostegno delle donne vittime di violenza domesticaPomellato è sempre stato un brand dedicato alle donne. L'aumento degli episodi di violenza domestica e sessuale, conseguenza diretta delle misure di isolamento e delle tensioni che ne derivano, è per noi motivo di grande preoccupazione” - ha spiegato Sabina Belli, CEO del Gruppo Pomellato - "Pomellato agirà sempre con fermezza a sostegno delle donne, e desidera lanciare un messaggio rivolto a coloro che subiscono violenza: sappiate che non siete da sole." Anche in stato di emergenza, che noi tutti stiamo passando, Pomellato rafforza il suo impegno in difesa dei diritti delle donne, nato con #PomellatoForWomen, piattaforma attiva dal 2017.

I fondi raccolti saranno devoluti a D.i.R.e., la prima associazione italiana di centri antiviolenza gestiti da donne.



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